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COME RAMI

Silloge poetica

 

 

Dall’italiano al romanesco, nella lingua ora della mente ora del cuore, dentro e fuori le mura domestiche, l’autore torna all’io di ieri, di oggi, e quello di un domani sospeso.
Dietro di sé si intensificano gli anni che volgono le spalle alle cose sperate e perdute, ma che ora guardano e scorgono un nuovo orizzonte, fors’anche più disteso e rallegrato.
Così torna più viva che mai la poesia di Massimo Zona a indicare un altro inizio.
Una seconda nascita.

 

 

Come rami
Come rami
in cataste di legna
ammucchio i miei anni
alle spalle.

 

Quando andrò via
[…] Quando andrò via
ti lascerò i pensieri
scritti nel nulla delle mie poesie
che potranno ridarti
perché mie
lo stesso amore che provasti ieri.

3 motivi per leggere questo libro:


 

Per ricevere una carezza amica che possa scaldare il cuore come solo la poesia sa fare.

Per ascoltare un padre che accoglie il passato e accetta il presente, un nonno che cerca di illuminare la strada dei propri cari, un uomo che accoglie la malinconia e la gioia, sempre con un sorriso verso il futuro.

Perché il dialetto è lingua del cuore e la poesia è il canto dell’anima.

 

 

 


[…] Ma, il poeta, al di là delle fonti, e della più bella tradizione letteraria, somiglia solo a sé stesso, e alle sue sorgenti d’acqua. Nei paesaggi di Massimo Zona, nei suoi corsi d’acqua, si inseriscono i figli, la moglie, la madre, il padre, il nonno, la nonna, e gli amici. Nei cari di chi sa fare poesia si può rimirare chiunque, vibrano le corde di tutta l’umanità, di chi è figlio, fratello, sorella, padre, madre, nonno, nonna, amico. Chiunque legge s’identifica nel dettato di un buon poeta, di una bella poesia, bella perché la poesia conduce alla bellezza, ancor più se umile e modesta, ma, traboccante di sentimento, di pietas e vero e puro coinvolgimento nell’esser tutti inseriti dentro un mondo che non è mai stato facile comprendere. […]

 

di Katia Olivieri
IlMioGiornale.org

 


 

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