Premio Città Latina

“Scrivo per lo stesso motivo per cui respiro – perché, se non lo facessi, morirei.” scriveva Isaac Asimov traducendo il suo mondo in macchie d’inchiostro. Non posso che essere d’accordo con questa sua affermazione, ma è giusto precisare che se la letteratura non riesce a comunicare e trasmettere emozioni la sua funzione potrebbe venir meno, dunque riscontri oggettivi fanno sempre piacere allo scrittore errante che cerca di dare il suo piccolo contributo al mondo.
Sono molto emozionato nel riferivi che all’ultimo Premio Città di Latina, giunto ormai alla quarta edizione e che va affermandosi come uno dei premi più seri e professionali,mi sono aggiudicato un Premio Speciale della Giuria con la poesia in italiano “Risalgo ancora” che potrete leggere al termine dell’articolo.
Inoltre, ho ottenuto il Primo Premio assoluto nella poesia dialettale, con l’opera “Storia de Roma” risultata molto apprezzata dalla giuria.

Risalgo ancora

Risalgo ancora l’erta scoscesa e infida
dei ricordi
nella ricerca ansiosa di quel che fui e non fui.
A passi lenti avanzo in quei frammenti
sparsi tra fili d’erba diradati.
Come forti radici di genziana
restano alla montagna abbarbicati.
Troppi caddero a valle rosi dal tempo
e dallo stesso peso lasciando il vuoto
di un’orma evanescente
ormai riempita dal vento di una vita.
Che mi sospinge in alto
e ancora e ancora,
a ritrovare tessere perdute
di mosaico ormai scompaginato.
Ma al centro intatto il tuo bel viso
non ha perso contorni e lineamenti.
E sempre mi riscalda il tuo sorriso.
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